CENACOLO DEI POETI E ARTISTI DI MONZA E BRIANZA


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Viali di vita

I nostri Soci > Poeti-Scrittori > Gatti Gianna

1996

Prefazione


Ciò che costituisce il nucleo centrale di questa poetica è la caratterizzazione di un modulo semplice e piano che la lucidità del confronto con le metafore ravviva e rende fruibile. La vita stessa con le sue mille sfaccettature è presente in queste poesie e l'autrice ne fa materia di storia, della sua personale storia che unita a quella degli altri forma l'umanità. Gianna Gatti esclude dal suo itinerario forzature lessicali e meccanismi astrusi, esemplificativi, talvolta, di un linguaggio cerebralistico scanzonato oppure opportunamente ricercato per sorprendere il lettore. La sua avventura dialogica sì snoda nel cosmo, appartiene alla pagina del cosmo, appartiene alla pagina del mondo, e dal mondo trae ispirazione, al mondo infine si rivolge attraverso una energia di fondo che rispecchia il rapporto esistenziale con i suoi simili...
...Tra i versi fa capolino una latente solitudine, un "modus vivendi" pronto a simulare il disappunto, la noia, il disgusto per taluni episodi d'intolleranza razziale, di violenza verso il prossimo, ma subito dopo l'autrice compie un atto di forza, riemerge la sua ansia di vivere, ne fa materia di dialogo, di lotta per la sopravvivenza. L'amore è un tonico sembra dire, l'amore è il motore del mondo, il salvavita, la valvola di sicurezza per non perire nel greve disagio esistenziale. "Viali di Vita" è una raccolta che denota con quanto commozione Gianna Gatti affronta il quotidiano patire, per trarre luce e speranza dalle tenebre, schegge o frammenti che possano illuminare o almeno stemperare le zone d'ombra che, pure permangono, nell'anima amareggiata e delusa. La disillusione e il disincanto però non hanno la meglio, non riescono a sovrastare gli eterni riferimenti di un cuore generoso che palpita e si dibatte tra le secche dimore di una palude che vegeta nel suo malessere, nel suo non sense. Permangono frattanto i dubbi. Gianna Gatti elude le risposte, ma si pone molte domande: perché la Bosnia? perché tanta violenza e sangue nelle strade, perché la terra piange i suoi giovani figli nella piazza dì Tienammen? Quesiti di ordine esistenziale spingono l'autrice a ricercare gli elementi di una "pietas" cristiana alla quale attingere nei momenti di cupo pessimismo…
...Uno spiraglio di fuga dal reale vi è, sembra dire l'autrice, basti renderlo possibile, magari a mezzo di un sogno , di una speranza: "che si apre ad uno squarcio d'azzurro/E sembra che Dio, pittore dell'universo, I si diverta a colorare il mondo (II dipinto di Dio). La poetessa conclude con questi bellissimi versi: "voglio tuffarmi nell'oscuro dilemma/delle cose non dette: immergermi dentro il mistero e ascoltare, sentire, soffrire I fino a piangere sulle verità non rivelate/ " (False verità). Sono parole cariche di struggimento, anche capaci di tanta delicata aderenza al progetto primordiale dì un enigma, che si trascende e ci racchiude, eppure, ci dilata l'anima ad oceani di luce, verso cidi intensamente puri, dove la verità risiede, ma non è conosciuta da alcuno.

Ninnj Di Stefano Busa


Pianeta terra
(Inquinamento Ecologico)

Nero è il fiore
colto dalla grigia terra,
nero come il colore della morte
triste presagio al pianeta calpestato,
tormentato, eppure, amato...
La terra soffre
piange sugli alberi morti per le piogge acide,
sulle città nere per lo smog,
nell'aria resa irrespirabile dai gas,
nei mari inquinati dall'egoismo umano;
saprà in avvenire un piccolo bimbo
cogliere ancora un fiore rosso?

Natale di Luce

Cade la neve che, illuminata dalla luce,
sembra d'argento...
Il suono degli zampognari si perde lontano.
Un tocco di campane richiama alla Messa
di mezzanotte, e d'improvviso l'emozione
del Natale mi assale,
ritorno bambina nel tempo
e vedo la Chiesa sfavillante di luci
e i fedeli raccolti in preghiera cantare
inni e lodi al Redentore.
Tu che vedi, ascolti e sei il Salvatore,
ieri, come oggi, in alto sull'altare,
nella paglia, dorata sorridi a tutto il mondo
e sei fonte di bontà, di speranza e di luce
in questo mondo oscuro.

Ricordando Parigi


II romantico suono di un'antica fisarmonica...
Echi di vita passata sui boulevard...
Vecchi profumi di cipria e gioventù...
Sogni cullati dal vecchio Bateau-Mouche sulla Senna
guardando il cielo stellato
che rispecchia nell'acqua l'astro lucente
lasciando una lunga scia argentata
percorsa da innamorati teneramente abbracciati
al dolce e struggente suono di una romantica
e vecchia fisarmonica…

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