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Chi è - Le opere pittoriche

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Annamaria Gagliardi compiuti gli studi di maturità artistica e accademia di belle arti, svolge un’attività di ricerca nell’ambito della figurazione plastica e pittorica. Studiando e rielaborando “strutture e forme naturali”, ella sviluppa un linguaggio espressivo originale e poetico di grande intensità comunicativa, che si recepisce al di là di ogni rappresentazione. Nell’arte pittorica la Gagliardi valorizza il lavoro manuale, iniziando dalla preparazione del supporto fino al dipinto completo, per compiere i gesti della costruzione intellettiva e formale in libera autonomia artistica. In secondo luogo usa un linguaggio figurativo comprensibile poiché desidera una comunicazione più accessibile al pubblico. Tuttavia per fruire delle opere è necessario andare oltre l’apparenza formale e coglierne i significati intrinseci più elaborati e complessi.
Nell’arte scultorea, l’uso sperimentale di materiali plastici e la dimestichezza nell’arte di lavorarli, le consentono di superare il limite della rappresentazione tradizionale, per dar vita a immagini costruite con intuito fantastico.
Indagando il nesso profondo tra la vita e le forme che da essa scaturiscono, nella totalità degli elementi e nelle loro relazioni (terra – acqua, acqua – aria, acqua – luce), la Gagliardi vuole evidenziare la
“Voce della sapienza costruttrice di tutte le cose”, riconducendo il dialogo tra l'uomo e la natura sul piano di una serena e dinamica armonia.

Abita a Vimercate (MB) in via del Salaino 111/I - Tel. 0396083469 - Cell. 3479403436

E-mail: annamariagagliardi1@fastwebnet.it


Ha collaborato con le seguenti gallerie d’arte
Torino, Artincontri
La Spezia, PuntoArte
Milano, New Ars Italica
Ferrara, La Sekanina

Hanno scritto

" Figure femminili, ora leggiadre e diafane, ora generosamente procaci, distese, fra i giochi delle acque calme od inquiete, popolano le pitture della Gagliardi. Se osservi con occhio attento, non ti sfugge la strana natura di queste abitatrici che per definitezza di contorni., per colori e toni rapiti agli elementi, per la negazione volumetrica che le costringe sulla tavola, rivelano una qualche comunanza con quel naturalismo orientale, che rifiuta ogni preminenza a questa o a quella parte del quadro, per fare dell'opera tutta il pieno soggetto di se stessa. Non dunque la figura, ma essa con quelle spume e quegli schizzi giocosi, con le nubi accese, i riflessi delle acque, in una parola la natura tutta è il soggetto dell'opera, una natura che ha preso forme umane per manifestare più chiaramente la propria inclinazione benigna, per così dire filantropica. La pittura, riguadagnata la propria ragione spirituale, diviene lo strumento e il luogo primo di tale rivelazione, essa può manifestare la natura ed il suo monito salvifico perché le è concesso, quasi avesse facoltà sovrannaturale di superare la realtà cogliendone l'anima."

Francesco Revel


Annamaria Gagliardi. Coinvolgente è il suo modo di affrontare la figura femminile. Nulla hanno di reale queste sue dee dell'acqua. Anzi, paiono sortire dal sogno e del sogno rimanere prigioniere. Il modo di procedere pittorico della Gagliardi affonda le proprie radici nella storia della pittura del primo novecento europeo. Ella, in questi anni, ha saputo trasfigurare il messaggio visivo di una Leonor Fini. Andando oltre? superando tutto ciò' che poteva sembrare eccessivamente surreale oppure troppo simbolico. La Gagliardi ama adagiarsi nell'allusività onirica. Le sue fanciulle sono innocue sirene che si muovono nel silenzio di un paesaggio atemporale. Così pure i cigni bianco immacolati, che paiono muoversi ed appena sfiorare il velo d'acqua della superficie di un corso trasparente, mentre tutto intorno la vegetazione protegge iì loro andare. Una delle composizioni più poetiche ed originali di questa signora della tavolozza è l'olio su tavola "Terracqua". Una maternità dove l'elemento acqueo ed i gabbiani hanno più di un messaggio, quello del Creato delle acque, la purezza e l'amore divino. Così dicasi per la composizione "Aria", dove la figura femminile vola in chiave simbolica, in una narrazione figurale in chiave Liberty, quasi un'astrazione sensuale. Quello che rende gradevoli queste sue fiabe, dove la donna è acqua-genesi primaria, è la mistica ritualità immaginifica. Nulla sarebbe se, dietro questo operare, non ci fosse, comunque, l'abilità della disegnatrice e della pittrice che conosce l'arte delle velature. La Gagliardi, tramite una pittura dalla cromia sofisticata, coglie le sensazioni misteriose dell'invisibile e le trasfigura in immagini dove i! colore vibra di contro toni dolce-musicali.

Paolo Levi



Bibliografia essenziale
Enzo Fabiani-Segno e colore-Rassegna di Artisti e opere del Premio Arte 1992 pag. 54
Ediz. Giorgio Mondadori-Milano
Francesco Revel-Rivista “Quadri e sculture”-agosto 1995 n° 15 ediz. Smac-Roma
Elisabetta Panca-Articolo “Acqua, Aria, Terra…”-supplemento alla rivista Arte, le grandi guide illustrate,
Arte in Galleria-ediz. G. Mondadori nà 292 dic. 1997
Francesco Revel-Articolo pubblicato sulla rivista “Contempoart” anno XIII° n° 23/43
Gen.marz. 1997-ediz. Ghirlandina Nonantola-Modena
Francesco Revel-in “Itinerari d’Arte” n° 162-155-ediz. Lalli 1999 Firenze
Paolo Levi- Articolo pubblicato sulla rivista “Senza titolo” anno I° n° 2 ediz. Invest s.a.s. luglio/dic. 2007


Le opere pittoriche

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