CENACOLO DEI POETI E ARTISTI DI MONZA E BRIANZA


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Chi è-Le opere pittoriche

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Maria Teresa Bolis è nata a Zug in Svizzera. Dopo il diploma conseguito alla scuola Borsa di Monza, in grafica pubblicitaria, avvia la sua attività artistica frequentando l'Atelier dell'artista R. Stevenazzi e degli scultori G. Sparasci e A. Miglietta. Frequenta Il laboratorio del maestro vasaio Pietro Vita dove impara l’utilizzo del tornio, lo studio di Lionello per avvicinarsi all’ affascinante tecnica raku e in tempi piu’ recenti partecipa all’ attività artistico-artigianale dell’Associazione Leader's Art Milano.

Principali mostre:

2006 Collettiva Rotonda S. Biagio Monza; Concorso di pittura della galleria Braceschi Piacenza(IV classificato); 2005 Collettiva Galleria Civica Monza; Collettiva chez nous Domane Francia; Personale Galleria Hoepli Milano; Collettiva In-contri Auditorium Chiesa S. Pietro Apostolo Sartirana di Merate; Collettiva Fatto ad Arte Monza 30° Festival dello Sport U.S.S.M. Autodromo Nazionale Monza (1ª classificata); Collettiva del Cenacolo dei Poeti e degli Artisti di Monza Teatro Villoresi Monza; InContri Sala Consigliare Vedano al Lambro (Mi); 2004 Concorso di pittura del Comitato M.L.Verga Biassono (Mi) (2ª classificata); Personale Vedano al Lambro (Mi); 2003 Concorso di pittura del Comitato M.L. Verga Biassono (Mi); Concorso di pittura e scultura Spazio Arte Fiera di Monza; 2002 Mostra di pittura gestuale dell’Associazione Leader's Art Milano Vedano al Lambro (Mi) Concorso di pittura del Comitato M.L. Verga, Biassono (Mi); Mostra collettiva di pittura Gardone Riviera (BS); Mostra personale Montevecchia (LC); 2001 Mostra di scultura dell’Associazione Leader's Art Milano Vedano al Lambro (Mi); 2000 Mostra di artigianato artistico, Milano; 1999 Collettiva Arte dei fiori, arte della pietra, Montirone (BS).

“Si è in presenza di una spiritualità metamorfica che si traspone da un elemento all’altro. L’azione ragionata, pensata, riflessivamente ponderata lascia pur spazio ad un’emotività impulsiva e dirompente che si stratifica con gesti netti ed istintivi ma mai casuali. Due segni, due interventi successivi, che si fondono alla fine in un unico momento conclusivo: opere che diventano liriche del segno, sinfonia del colore riunite in una concertazione d’equilibrio uniche”. (Matteo Galbiati)

Vive e lavora a Vedano al Lambro in via Carducci, 42 - tel 039.491215



Le opere pittoriche

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