CENACOLO DEI POETI E ARTISTI DI MONZA E BRIANZA


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Gianna Gatti nata ad Albiate Brianza (Mi), ha vissuto a Monza. Si è interessata per diversi anni di poesia, Socia del Cenacolo dei Poeti e Artisti di Monza e Brianza è stata membro dei Probiviri, ha avuto al suo attivo tre pubblicazioni in versi: vedi bibliografia.
Era Socia dell'Accademia Universale Guglielmo Marconi di Roma e del Centro Iniziative Letterarie di Milano di cui seguiva con passione e dedizione ogni programma culturale. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, numerosi premi e segnalazioni di merito in differenti parti d'Italia.
Nel 2005, al Teatrino di Corte della Villa Reale di Monza le è stato assegnato il Premio Speciale intitolato alla memoria di Augusto Robiati inserito nel Premio Internazionale di Poesia "Città di Monza".
Di lei è stato scritto: "Così, quando la commozione serra la gola o l'emozione genera un alito di ricerca, la poetessa, generosamente, volge lo sguardo attorno alle sofferenze altrui e in questa rivisitazione della memoria sollecita la dolcezza di un ricordo, la bellezza di un paesaggio…"
(Ninnj Di Stefano Busà).

Gianna Gatti è mancata il 21 giugno 2010


Bibliografia essenziale

1984 - Luci all'orizzonte
1991 - Volo d'anima
1996 - Viali di vita

Donna
(in ricordo di Gianna)

Nella notte silente
suono di cetra
corde vibranti sofferenza
l'aura immobile accoglie.

Ascolta,
ascolta la melodia
non porger mente
ai fantasmi del passato
dischiudi il cancello
del tuo animo.
Un pentagramma di armonie
ti accompagnerà
quando innalzerai
canti d'amore.


Gian Guido Espape

1984


Prefazione


Gianna Gatti scrittrice e poetessa di ricche virtù umane e cristiane, scrive con passione e amore, distinguendosi sovente tra molti altri colleghi e colleghe, che percorrono questa nobile ed indescrivibile strada per la quale tutti cercano di raggiungere un traguardo di estro luminoso.
Risiede a Monza ove vive con la sua famiglia che ama e guarda lontano, per inculcare ai suoi cari amore e fratellanza civica ed altruistica.
Ha partecipato e partecipa a diversi concorsi letterari con felici e lusinghieri risultati.
Molti premi sono al suo attivo, da medaglie auree a trofei, da targhe ad allori metallici, accompagnati da diplomi di encomi, che gli vengono assegnati dalle varie Giurie dei concorsi stessi.
È sensibile alle avversità altrui alle quali si immedesima e cerca di mitigarne le loro logiche conseguenze negative.
Gioviale al cospetto di tutti che ne scoprono in lei tutto il carattere allegro e pieno di trasporto per il prossimo al quale lei stessa, ricca di sensibilità, ripetiamo, stima e rispetta con vero senso di fratellanza umana e sociale.

Piero Zippati


La sofferenza

Oh! Cuore mio tu sei stanco, malato,
stanco di lottare.
Contro tutto e tutti,
contro chi ti dice ancora di avere affetto per te;
e non ha il coraggio invece di dirti
la sua ipocrisia e la sua verità.
Mentre tu nel tuo forte bisogno di affetto,
ti sei ancora una volta attaccato
alla tua vana speranza,
per poi vederla spezzata con crudeltà.
Cuore mio, riposa, guarda avanti con speranza,
due perle luminosissime brillano
dentro i tuoi occhi
e dentro di te,
e per loro, solo per loro,
devi sorrìdere e andare avanti.


Mia madre

Mamma! Oggi ti ho visto, forse per la prima volta;
e, dopo tanti anni, ho capito la tua grandezza.
Sola, triste, nella tua vecchiaia
tu che mi hai allevata, tu che mi hai cresciuta
senza che nessuno ti aiutasse,
senza che un uomo ti sollevasse dal peso della vita,
tu sempre così forte che sempre mi hai difeso
da tutti e da tutto, che hai sempre guidato
nel male tuo e mio,
oggi ti ho vista così docile,
così sola con il tuo dolore,
e silenziosa hai ascoltato le decisioni degli altri.

Solitudine

Solitudine, sei bellissima,
con te io assaporo
una libertà incredibile di pensieri;
fantasie e fatti al di fuori della realtà,
con te mi sento viva col mio io più vero,
senz'altro egoista,
ma profondamente sincero,
senza bisogno di amicizie dubbie,
di frasi ripetute fino alla noia,
di mediocrità.
Con te svesto completamente
la mìa personalità,
metto a nudo la mia mente
così da sentirmi felice
e al di sopra della mediocrità.


I fuochi di San Giovanni

La pioggia mi lava il viso bagnato di lacrime,
il vento sussurra strane frasi incomprensibili,
i fuochi di S. Giovanni
illuminano il cielo di splendidi colori
e i loro tuoni si ripercuotono
dentro di me,

scuotendo i miei sensi fino all'infinito,
la tua visione mi appare e mi sfugge
contemporaneamente,
non riesco a fermarla,
forse è già molto lontana
o forse non è stata mai con me.

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