CENACOLO DEI POETI E ARTISTI DI MONZA E BRIANZA


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2002-Percorsi

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Prefazione


Questa seconda fatica poetica di Ambrogina Sirtori, si evidenzia subito nel carattere schietto e genuino delşl'autrice che ama e vive la montagna con i suoi paesaggi, i pendii scoscesi, le cime innevate o splendenti nel sole, dove tanti, molteplici sono i "Percorsi" che hanno contribuito ad estasiarne l'anima a tal punto da intitolarne la Silloge.
I versi sgorgano immediati dalla sua penna, proprio come fa l'acqua nei torrenti di montagna che zampilla fresca e da ristoro e poco importa che siano i versi scritti nel lontano 1970 a catturare l'attenzione con i ricordi dell'adolescenza. L'amore per la montagna segna le tappe della giovinezza fino alla maturitÓ della poetessa che nel tempo affina la sua sensibilitÓ e carica di significati pi¨ completi il verso che da "cantore" delle immagini coreografýche del paesaggio, diviene "canto" ricco di emozione e d'esperienza.
LÓ dove la montagna si presentava come "sosta serena", diviene punto d'osservazione nella poesia intitolata a "Vassena" e da cui ha inizio un controllo critico che fa riflettere come in "Donne di Montagna", che sono definite: ..
.custodi gelose I di mille tradizioni. In "Nostalgia" il sentimento Ŕ vissuto con consapevolezza fino alla promessa del ritorno: .. .Ho lasciato alle spalle I sentieri di ghiaia... Sogno di tornare ai luoghi della serenitÓ.
Ecco dove nasce "Percorsi", nel sentimento di gratitudine che l'autrice coltiva per la montagna, la sua vastitÓ, l'immensa sete d'azzurro che ristora l'anima. ╚ questo un dono che rende prezioso il volumetto per il contenuto d'umanitÓ che ci rivela la capacitÓ dell'autrice di dipingere nel verso, le immagini incontaminate delle sue vette al tramonto, della magnificenza del progetto dişvino:
Guarda! Le alte cime intorno I perdono luce a poco a poco. I ╚ l'ora del crepuscolo. /...Godi la pace che palpita nell'ombra, (da "Dolci Inviti").

Maria Organtini


A una bimba

Nel fuoco del tramonto
le Dolomiti
vestono luccicanti
mantelli aranciorosa.
Nell'ora del crepuscolo
le vette
indossano vestaglie
color delle violette.

Scendono planando
le ombre della sera.
Suona una squilla.
Come bambine docili

le Dolomiti
innalzano una preghiera.
Poi s'addormentano
tranquille.

Nostalgia

Ho lasciato alle
spalle sentieri di ghiaia
luminosi di sole,
tramonti di velluto
rosa e viola
prati colorati di fiori,
cime impervie,
misteriose.
Vivo nella cittÓ
grigia di cemento
dove il sole
soffocato dalla cappa
dell'inquinamento
mostra un volto appassito.
La nostalgia
bussa alle porte del cuore
e sogno ogni notte

boschi, torrenti, pianori...
Sogno di tornare
ai luoghi della serenitÓ.

Il torrente Gesso



Come canta il Gesso
sfiorando dolcemente
le vecchie case di Entracque!
Dai davanzali sgretolati
cascate di gerani colorati
ascoltano le dolci serenate.

Come corre il Gesso
tra le strade di Entracque!
Scende dai monti,
incrocia torrenti
e quando soffia il vento
saluta l'Argentera poderosa,

signora della valle.


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