CENACOLO DEI POETI E ARTISTI DI MONZA E BRIANZA


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1972-Dopo il silenzio

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Al Ponte delle Catene


Ritrovano alla luce che s'accorda
una volta ancora al fiume
antica forma a specchio
alberi scarniti dal sereno:
autunno la rinnova anche deserta
di voli fra quelli e la bianca fila
alle catene del ponte.

L'orma che vi cercavo del destino
s'arresta sulla riva, come allora
oltre l'arcata emigrano pensieri:
gi cade il giorno e sul fondale
gravita la luna
dove milludo se l'ansa risale
indugiando la corrente.

Nonno Giovanni
(ad Antonella e Paolo)

La bicicletta pi non vedrete
accanto al muro
dov'era solito posarla,
n i passi per le scale nel futuro
e il suono breve
udrete del campanello.
Com' chiaro
ora che tutto alla memoria parla
l'amore che vi portava muto:
voi lo sapete in questo giorno amaro
e siete buoni all'ultimo saluto.

SI, torner azzurro il cielo
e un altro inverno sar chiuso ancora
dietro di noi
senza traccia alcuna
che un viale nella pioggia:
a voi per sempre
fresca memoria
far presente il giorno.

In quel ramo spezzato

Quando il sole al tramonto si dilunga
come un pittore incerto sulla tela
a rimirare il gioco delle luci
e delle ombre sui campi appena arati
dove le stelle inondano
le zolle di rugiada
(l'erica intanto attende
paziente la carezza della luna
che gi s'accende),
quando il cielo trasmuta in viola l'oro
spogliandosi dei cirri
e gi dorme sognando l'alba il vento
nelle sue valli ascose,
allora senza dubbio alcuno avverto
ch' stata un giorno d'autunno la vita
che in quel ramo spezzato si concreta.

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